Troppa plastica in mare: due progetti internazionali per l’ambiente

Uno dei problemi più importanti della nostra epoca è sicuramente l’enorme quantità di plastica presente nei mari e negli oceani.

Ormai si tratta di una vera emergenza a livello mondiale, con tanto di gigantesche isole di plastica che navigano sulla superficie dell’acqua.

La più grande di queste isole galleggianti viene chiamata Pacific Trash Vortex. Si stima che la sua dimensione possa variare da 700.000 km² fino a più di 10 milioni di km² (cioè da un’area più grande della Penisola Iberica a un’area più estesa degli USA).

Per far fronte a quest’emergenza sono nati diversi progetti a tutela dell’ambiente: scopriamone due insieme.

Il progetto Clean Sea Life

Clean Sea Life è un progetto italiano co-finanziato dalla Commissione Europea attraverso il programma LIFE, lo strumento finanziario dell’UE per l’ambiente e l’azione per il clima.

Iniziato il 30 settembre 2016 e con temine previsto nel 2020, Clean Sea Life ha l’obiettivo di coinvolgere gli amanti del mare in una campagna di pulizia delle coste e dei fondali d’Italia. Oltre alle attività di sensibilizzazione, il progetto si propone di compilare una mappa evidenziando le zone di accumulo dei rifiuti, che comportano un rischio per la biodiversità.

Ma l’aspetto su cui puntare è la prevenzione: ognuno infatti può fare la propria parte.

Ecco le azioni chiave consigliate dal progetto.

  1. Non gettare nulla: mozziconi di sigaretta, cartine di caramelle, cotton fioc sono alcuni dei rifiuti più lasciati sulle spiagge. Abbiamo cura di non farlo più.
  2. Raccogli: sia in eventi di raccolta organizzati, sia da solo durante una passeggiata in spiaggia.
  3. Riduci-riusa-ricicla: meno consumo, più riuso!

Vuoi saperne di più? Visita il sito di Clean Sea Life.

tartaruga marina

Il progetto The Ocean Cleanup

A livello mondiale, uno dei progetti più importanti per la pulizia degli oceani dalla plastica è quello legato alla fondazione The Ocean Cleanup.

Fondata nel 2013, l’obiettivo della fondazione è quello di poter ripulire il 50 percento della grande macchia di immondizia del Pacifico entro 5 anni dal completamento delle installazioni, che avverrà nel 2020.

The Ocean Cleanup propone un metodo a larga scala per rimuovere i rifiuti marini all’interno o nelle prossimità dei vortici oceanici attraverso un sistema di tubi galleggianti che si sposteranno liberamente nel vortice subtropicale del Nord Pacifico e concentreranno la plastica verso un punto centrale, dove potrà essere estratta da navi ausiliarie che la porteranno sulla costa.

Per scoprire i dettagli vai sul sito di The Ocean Cleanup, dove puoi trovare anche una sezione per partecipare alla raccolta fondi che sostiene il progetto.

The Ocean Cleanup

Credits: The Ocean Cleanup